Smontare lampadari e lampade prima del trasloco
Corrente staccata al quadro, fili isolati, vetri avvolti uno per uno: come staccare il lampadario dal soffitto e far viaggiare lampade e paralumi.

Il lampadario è appeso al soffitto da quando sei entrato, e nessuno ci pensa fino alla sera prima del furgone. A quel punto è buio, la scala è già in cantina, e staccarlo vuol dire lavorare con le braccia alzate su due fili che non sai come sono collegati. Spesso si rimanda alla mattina dopo, con il furgone sotto casa e la gente che aspetta.
Smontarlo non è difficile, ma è uno dei pochi lavori del trasloco in cui si mettono le mani sui fili della corrente. Per questo va fatto qualche giorno prima, con la luce del giorno e senza fretta.
Prima di toccare un filo
Spegnere l'interruttore a muro non basta. Quell'interruttore può aprire uno solo dei due fili, e non è detto che sia quello che porta la corrente. La corrente si stacca al quadro elettrico: abbassa la levetta delle luci, oppure l'interruttore generale se le levette non hanno un nome.
Poi verifica. Un cercafase, il cacciavite con la spia nel manico, si trova in ferramenta: appoggiato sul morsetto, non deve accendersi. Se non hai un cercafase, non dare per scontato che la corrente sia staccata.
Ti servono anche una scala stabile, aperta del tutto, e una seconda persona. Un lampadario con i vetri pesa più di quanto sembra da sotto, e chi svita i morsetti ha bisogno di qualcuno che regga il peso.
Se dal soffitto escono fili che non capisci, o il lampadario è appeso a un gancio che non vedi, chiama un elettricista: è il suo mestiere, e con la corrente non si va a tentativi.
Giù dal soffitto, nell'ordine giusto
- Prima le lampadine. Svitale a lampada fredda e mettile da parte. Tolgono peso e sono la prima cosa che si rompe se il lampadario oscilla.
- Poi vetri e paralumi. Coppe, gocce e diffusori si staccano adesso, uno per uno, mentre il lampadario è ancora fermo al suo gancio. Appoggiali subito su un panno, non sul pavimento.
- Fotografa i collegamenti. Prima di svitare, una foto da vicino del morsetto: quale filo entra dove. Nella casa nuova quella foto ti risparmia di indovinare.
- Svita mentre l'altro regge. Si allentano i morsetti, si sfilano i fili, e solo dopo si sgancia il lampadario.
- Isola i fili del soffitto. Ogni filo rimasto va chiuso in un morsetto suo, a leva o a vite. Due fili nudi che penzolano sono un pericolo per chi entra dopo di te.
- Tieni insieme le viti. Viti, rosone e gancio vanno in un sacchetto chiuso, legato al lampadario o messo nella stessa scatola dei vetri.
Se la casa è in affitto, prima di smontare guarda il verbale firmato all'ingresso. Se il lampadario c'era già quando sei entrato, non è tuo e resta dov'è: com'è fatta la riconsegna lo spiega l'articolo sulla riconsegna dell'appartamento in affitto.
Vetri, paralumi e lampade da terra
I pezzi di vetro si trattano come i bicchieri: ognuno avvolto da solo, in piedi, con qualcosa di morbido intorno e niente di pesante sopra. Il metodo è lo stesso dell'articolo su come imballare i piatti. Le gocce di cristallo si avvolgono a gruppi in un panno, così non si toccano fra loro.
Per i vetri il rischio non sta dentro la scatola. Sta in quello che succede alla scatola dopo, nel furgone, quando le si appoggia sopra il resto del carico. Le pareti della Cangubox sono di polipropilene rigido, e secondo la sua scheda tecnica la cassa regge l'impilaggio anche quando è piena e chiusa: quella dei vetri può stare nella colonna insieme alle altre, senza bisogno di tenerla da parte in cima a tutto. Per chiuderla non serve nastro, perché le due metà del coperchio sono incernierate e si incastrano: nei giorni prima la riapri ogni volta che stacchi una lampada. Il contenuto del noleggio è descritto nel kit.
I paralumi di tessuto o di carta si schiacciano con poco. Misurali prima di scegliere dove metterli, e se sono grandi falli viaggiare in macchina con te, sul sedile.
Le lampade da terra si smontano quasi sempre in tre pezzi: base, stelo e testa. Arrotola il cavo e fermalo con un elastico, non intorno allo stelo ma a parte. Le viti di raccordo stanno in un sacchetto attaccato con il nastro alla base.
Le lampadine smontate vanno nella loro confezione, se l'hai ancora, oppure avvolte una per una in carta di giornale e messe in piedi.
La prima sera nella casa nuova
Nella casa nuova può capitare che dal soffitto escano solo due fili. Per la prima sera ti basta una lampada da tavolo con la lampadina già avvitata, nella scatola che apri per prima: cosa altro ci va dentro lo trovi nell'articolo sul primo giorno nella casa nuova.
Il lampadario si rimonta nei giorni dopo, non la sera dell'arrivo. Corrente staccata al quadro, cercafase, la foto dei collegamenti davanti e qualcuno che regga il peso. Se il gancio del soffitto non c'è o i fili non somigliano a quelli della foto, è di nuovo il momento dell'elettricista.
Quindi, qualche giorno prima del trasloco: stacca la corrente al quadro e verifica con il cercafase. Togli lampadine e vetri, fotografa i fili, isola quelli che restano sul soffitto. Avvolgi i vetri uno per uno e metti da parte una lampada per la prima sera.