Il primo giorno nella casa nuova: cosa fare stasera
Il primo giorno non serve a disfare tutto, serve a rendere la casa abitabile per una notte: che cosa deve funzionare prima del buio e in che ordine aprire il resto.

Il furgone riparte, la porta si chiude, e resti in piedi in mezzo a una casa che è tua da quattro ore e ancora non sembra casa. Tutto è dentro, ed è proprio questo a far credere che il lavoro sia finito.
Poi arrivano le undici di sera. Hai sette scatole aperte a metà in tre stanze, una stanza dove la luce non si accende, e stai cercando lo spazzolino.
Il primo giorno non serve a disfare le scatole. Serve a rendere la casa abitabile per una notte, e a lasciare il resto in un ordine che domani regga.
Prima che faccia buio devono funzionare tre cose
Il letto, il bagno e la luce. Tutto quello che non è una di queste tre può aspettare, e le prime notti che vanno male quasi sempre dipendono da una delle tre lasciata per dopo.
Il letto si monta finché c'è luce naturale e hai ancora le braccia buone. È il pezzo che vuole attrezzi e spesso due persone, e a mezzanotte non lo monta nessuno: chi lo lascia per ultimo dorme sul materasso per terra. Se lo hai smontato tu, la viteria dovrebbe essere nel sacchetto attaccato al telaio, ed è adesso che quel sacchetto vale la mezz'ora che ti è costata.
Il bagno chiede cinque minuti e nessun attrezzo: carta igienica, sapone, un asciugamano a testa, la tenda della doccia se la casa non ce l'ha.
La luce va provata stanza per stanza appena entri, non quando serve. Una lampadina fulminata o un portalampada vuoto si risolvono in dieci minuti al negozio sotto casa alle cinque del pomeriggio, e in nessun modo alle dieci di sera.
La scatola che apri per prima si riempie per ultima
Il giorno prima di partire, tieni fuori una scatola e riempila per ultima, con le cose che servono nelle prime sei ore: medicinali, caricabatterie, una ciabatta, forbici e cacciavite, la roba del bagno, un cambio a testa, le lenzuola, la macchina del caffè con dentro il caffè, qualcosa da mangiare che non voglia una pentola.
Poi decidi dove viaggia. Se sale sul mezzo, sale per ultima, perché sia la prima a scendere. Se segui con l'auto, tienila in auto, con i documenti e le chiavi.
Questa è la scatola che nei giorni dopo riapri più spesso di tutte, insieme a quella del bagno e a quella della cucina, e qui il contenitore conta. Una Cangubox si chiude abbassando il coperchio, che fa parte della cassa e resta lì: niente nastro da tagliare per aprirla e niente da rimettere per richiuderla, quante volte vuoi. Contando le operazioni, un cartone va prima montato e nastrato sul fondo, poi aperto tagliando il nastro, e a ogni richiusura il nastro va rimesso.
C'è anche il pavimento, che il primo giorno è l'unica superficie libera che hai. Le Cangubox si impilano da chiuse e piene, e reggono 30 kg dichiarati l'una: quello che stasera non apri sta in pila contro un muro, invece che sparso in mezzo alle stanze dove dovrai passare al buio. Quello che arriva insieme alle scatole è elencato nel kit.
Poi si apre una stanza alla volta
Il modo che allunga il lavoro è aprire una scatola in ogni stanza. A fine serata hai sei stanze a metà e nessuna finita, e in nessuna si riesce a stare.
Fai il contrario: una stanza per volta, e non ne cominci un'altra finché la prima non è a posto. L'ordine che funziona quasi sempre è camera, bagno, cucina, e della cucina il primo giorno basta una superficie sgombra e il minimo per mangiare e lavare.
Svuotare è imballare al contrario, quindi si porta dietro lo stesso freno: a fermarti non è il volume, sono le decisioni. Un oggetto che non ha ancora un posto nella casa nuova lo prendi in mano tre volte e lo riposi tre volte. Lascialo dentro. Le cose senza posto stanno in una stanza sola, chiuse, e le riprendi quando sai dove metterle.
Il giro dei controlli, prima di sederti
Cinque minuti appena entri, e sono quasi tutte cose che altrimenti scopri troppo tardi.
Accendi lo scaldabagno o la caldaia per prima cosa: l'acqua calda vuole tempo, e la doccia la vuoi stasera. Prova le prese della cucina e quelle della camera. Guarda dove stanno il quadro elettrico e il rubinetto generale dell'acqua, e prova a chiuderlo e a riaprirlo: il giorno in cui serve, serve subito e di solito di notte.
Poi siediti. Stasera bastano tre cose che funzionano e una stanza in cui si sta. Il resto lo decide la casa nelle settimane in cui ci abiti, non una sera in cui sei stanco, e la scaletta delle settimane dopo ti dice cosa cade quando.