Il trasloco da studente fuori sede: da una stanza all'altra senza macchina
Una stanza in una casa condivisa, niente auto e un contratto che scade a fine mese: come si organizza il trasloco di uno studente fuori sede.

Il contratto della stanza scade a fine mese, quello nuovo parte il primo, e in mezzo non c'è nemmeno un giorno. Le tue cose stanno in una stanza sola, ma non soltanto lì: una mensola del frigo, un ripiano in bagno, due pentole finite in mezzo a quelle dei coinquilini. E la macchina, se in famiglia ce n'è una, è rimasta a casa dei tuoi.
Chi studia fuori sede fa due traslochi diversi. Quello lungo, dalla casa dei genitori alla città dell'università, di solito si fa una volta, con le valigie e con chi ti accompagna. Quello corto, da una stanza a un'altra nella stessa città, capita più spesso e si fa quasi sempre da soli. Qui si parla del secondo.
Prima di imballare, dividi il tuo da quello di casa
In una casa condivisa le cose non stanno in ordine di proprietario. La padella che usi da due anni forse era di chi abitava lì prima di te. Lo stendino l'avete comprato in tre. Il frullatore è tuo, ma sta nel mobile di un altro.
Se cominci a riempire senza averlo deciso, succede una di due cose: porti via qualcosa che non è tuo, oppure lasci qualcosa che lo è. Tutte e due si scoprono tardi, quando la stanza nuova è già piena e quella vecchia è già di qualcun altro.
Fai il giro della casa una sera, con i coinquilini presenti, e chiudi la questione a voce: cosa è tuo, cosa è di tutti, cosa si divide. Solo dopo cominci a riempire. È anche il momento di riaprire il contratto della stanza, perché il deposito cauzionale si decide alla riconsegna e non il giorno del trasloco.
Poi conta. "Ma io ho solo una stanza" è la frase con cui si sbaglia il numero di scatole: i mobili sono pochi, gli oggetti no. Libri e appunti di qualche anno di corso, i vestiti di due stagioni, la tua parte di cucina e di bagno. Una stanza vissuta, una volta svuotata, riempie più scatole di quante ne immagini guardandola.
Senza macchina, il problema sono le scatole vuote
Il viaggio che tutti organizzano è quello del giorno del trasloco: un amico con l'auto, un furgone a noleggio, un'impresa chiamata per mezza giornata. Quello che nessuno organizza è il viaggio di prima, quando le scatole vanno portate a casa vuote.
Senza macchina, gli scatoloni li porti a casa tu. Li cerchi al supermercato o li compri, li porti piegati sotto il braccio, e una volta in camera vanno montati e nastrati sul fondo. Serve un rotolo di nastro e serve un piano dove montarli, e in una stanza di pochi metri quel piano è il letto.
Le Cangubox, se scegli la consegna a domicilio, te le portiamo alla porta. Arrivano già pronte: abbassi le due metà del coperchio, si agganciano l'una all'altra, e di nastro non ne serve. Andata e ritorno si prenotano ognuna per conto suo: le casse possono arrivare nella stanza vecchia ed essere ritirate in quella nuova, se tutti e due gli indirizzi rientrano nelle zone servite.
Il giorno del trasloco il viaggio delle scatole piene lo organizzi tu, e qui vale la pena dire quando chiamare qualcuno. Se hai un letto o una scrivania tuoi da smontare, la schiena che ti ha già fatto male una volta, o un quarto piano senza ascensore da fare in un pomeriggio, un'impresa o un furgone con autista sono la scelta giusta. E c'è la strada di mezzo: loro portano, tu hai imballato con calma nei giorni prima.
In una casa condivisa lo spazio non è tuo
Nella stanza vecchia il problema è dove tenere le scatole piene. Il corridoio è di tutti, e cinque scatoloni appoggiati dove capita diventano il problema di chi deve passare. Le Cangubox sono rigide e hanno il coperchio piatto, quindi stanno una sull'altra: una pila in un angolo della tua stanza, con le più pesanti in fondo, invece di una fila lungo il muro di casa.
Il giorno dell'uscita ti aiuta il carrello che trovi in ogni noleggio, il Dolly: una pedana con quattro ruote piroettanti. Ci impili le casse e le spingi fino all'ascensore e poi fino al portone, invece di portarle a braccia una alla volta lungo il corridoio.
Nella stanza nuova succede il contrario: in un paio di giorni hai svuotato tutto, e le scatole ti restano in camera. Gli scatoloni vanno appiattiti, legati e portati giù il giorno della raccolta della carta. Le Cangubox vuote non chiedono niente di tutto questo: apri le ante, le infili una dentro l'altra, e fino al ritiro stanno in un angolo.
La durata del noleggio si sceglie quando prenoti, e la trovi nel listino insieme ai kit: raddoppiare la durata non raddoppia il prezzo. Il momento di prenotare è quando firmi il contratto nuovo, non la settimana prima di uscire.
Se oggi hai in mano le due date, fai tre cose: il giro della casa con i coinquilini, la conta delle scatole, e la scelta di chi porta cosa il giorno dell'uscita. Il resto viene dopo, e con queste tre fatte si decide in fretta.