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Guide · 2 nov 2026 · 5 min di lettura

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Scegliere la ditta di traslochi: come mettere a confronto i preventivi

La stessa lista per tutte le imprese, cosa dice un sopralluogo, le tre differenze fra un preventivo e l'altro e cosa guardare prima di firmare alla consegna.

Una donna seduta a un tavolo di legno in cucina legge alcuni fogli con una matita in mano, davanti a un portatile aperto, con occhiali, quaderno e telefono appoggiati sul piano

Hai deciso di chiamare un'impresa, e adesso hai davanti tre preventivi che non si somigliano. Uno è a ore, uno è a corpo, il terzo sta in quattro righe su WhatsApp. Le cifre in fondo sono diverse, e non sai se descrivono lo stesso trasloco.

Quasi sempre non lo descrivono. Il motivo raramente è la malafede: ognuno ha stimato quello che ha visto o quello che gli hai raccontato, e a ognuno hai raccontato una cosa un po' diversa. Il confronto quindi si prepara prima di chiedere i preventivi, non dopo averli ricevuti.

Una sola lista, uguale per tutti

Prima di telefonare scrivi una pagina che darai identica a ogni impresa. Ci vanno:

  • i due indirizzi, a che piano sei e se c'è l'ascensore, in partenza e in arrivo
  • quanti metri ci sono fra il portone e il punto in cui si può fermare il mezzo
  • l'elenco dei pezzi grossi: armadi, letti, divani, librerie, elettrodomestici
  • cosa va smontato e cosa resta montato
  • cosa imballi tu e cosa lasci imballare a loro
  • la data, con una seconda data possibile

Mandala per email, così resta scritta. Se un'impresa ti fa una cifra senza averla letta, te ne accorgi dalle domande che non ti fa.

La riga su cosa imballi tu sposta il conto più di tutte le altre, quindi va scritta con precisione. Se le scatole le prepari tu, il confine fra il tuo lavoro e il loro va messo nero su bianco voce per voce. Scrivi anche quante scatole saranno e di che tipo. Se noleggi le Cangubox, chi fa il preventivo sa in anticipo che deve portare casse tutte uguali, da 60 × 40 × 36 cm ciascuna, con il coperchio attaccato, che si chiudono senza nastro.

Il sopralluogo ti dice chi hai davanti

Il sopralluogo, in casa o in videochiamata, serve all'impresa per stimare e a te per capire con chi parli. Chi lo fa bene apre gli armadi, chiede se il letto si smonta, guarda le scale e domanda dove si ferma il mezzo. Davanti a un divano grande prende il metro e misura la porta, prima di dirti che passa.

Chi invece si guarda intorno per due minuti e ti dà una cifra, quella cifra l'ha fatta sul numero delle stanze. Il giorno del trasloco la rifarà su quello che trova.

Approfitta dell'incontro per le domande che non stanno in nessun preventivo:

  • chi viene il giorno del trasloco: le persone dell'impresa o un'altra ditta a cui passano il lavoro
  • chi chiede il permesso per la sosta del mezzo, e se il costo è già compreso
  • come si dichiara un danno, e a chi

Poi controlla che il nome sul preventivo sia un'impresa che esiste. Ragione sociale, sede e partita IVA devono essere scritte, e alla Camera di commercio puoi chiedere la visura, che dice da quando l'impresa è attiva e di cosa si occupa.

Tre preventivi messi in fila

Con la stessa lista in mano, le differenze che restano sono quelle vere, e di solito sono tre.

A corpo o a ore. Un prezzo a corpo copre il trasloco descritto, e cambia solo se cambia la descrizione. Un prezzo a ore dipende da quanto dura la giornata, quindi ogni ritardo finisce nel conto, anche quando la colpa è tua. Nessuna delle due formule è sbagliata, ma due preventivi di tipo diverso si confrontano solo dopo aver stimato quante ore servono a quello a ore.

Cosa resta fuori. Leggi le righe in fondo: autoscala, piani senza ascensore, smontaggio della cucina, materiale di imballaggio, sosta. L'elenco di cosa deve comparire sta già nell'articolo sulla scelta fra fai da te e impresa. Qui usalo per vedere quale preventivo ha dentro tutte quelle voci.

Pagamento e date. Quanto si paga prima e quanto dopo, cosa succede se sposti la data, fino a quando vale la cifra. Sono condizioni normali, e un'impresa seria le scrive senza che tu debba chiederle.

Il preventivo da scartare per primo è quello che a queste tre domande non risponde per iscritto, anche se ha la cifra più bassa.

Prima di firmare alla consegna

L'ultimo passaggio arriva a trasloco finito, quando ti mettono davanti un foglio da firmare. Per il contratto di trasporto, l'articolo 1698 del codice civile dice che chi riceve le cose senza riserve e paga quanto è dovuto non può più far valere i danni, salvo dolo o colpa grave del vettore. Restano salvi i danni che al momento della riconsegna non si potevano vedere, purché tu li denunci appena li scopri e non oltre otto giorni dopo.

Tradotto in gesti: prima di firmare fai il giro dei mobili, guarda spigoli e superfici, e se vedi un graffio scrivilo sul documento, accanto alla firma. Per le scatole chiuse valgono gli otto giorni. Svuotale nei primi giorni, e se trovi un danno scrivi all'impresa per email, con le fotografie.

Cosa fare questa settimana

Scrivi la lista e mandala a tre imprese. Chiedi a tutte e tre un sopralluogo, anche in video, e prendi nota di cosa ti domandano. Quando arrivano i preventivi, mettili in fila sulle tre differenze: a corpo o a ore, cosa resta fuori, pagamento e date. Scegli quello che risponde per iscritto a tutto, e il giorno del trasloco, prima di firmare, guarda i mobili uno per uno.

Traslochi a breve?

Ti portiamo le Cangubox, tu traslochi, poi veniamo a riprenderle.