Chi avvisare quando cambi indirizzo, oltre all'anagrafe
L'anagrafe avvisa alcuni enti al posto tuo, ma banca, assicurazione, lavoro e negozi online no. Come fare la lista e come non perdere la posta.

Il cambio di residenza l'hai fatto, e per qualche settimana sembra tutto a posto. Poi una lettera della banca arriva alla casa vecchia, un pacco torna indietro al mittente, e scopri che l'indirizzo nuovo lo conosce solo il comune. Il problema non è dimenticare una pratica. È che nessuno ti dà l'elenco di chi ha il tuo indirizzo, e quell'elenco lo devi ricostruire tu.
La buona notizia è che una parte del lavoro la fa l'anagrafe. Quello che segue viene dalle pagine del Comune di Milano e di Poste Italiane, consultate il 28 ottobre 2026.
Quello che l'anagrafe fa al posto tuo
Quando la dichiarazione di residenza viene registrata, a Milano è l'anagrafe a informare quattro enti: l'INPS, l'Agenzia delle Entrate, l'ATS, che è l'agenzia sanitaria, e la Motorizzazione. Avvisa anche altri servizi del comune, come quelli educativi. La fonte è la risposta del Comune di Milano alla domanda "A chi viene comunicato il cambio di residenza?", nel centro di supporto dei servizi online.
Quindi a questi uffici non serve scrivere: ci pensa la pratica che hai già presentato. Fuori Milano l'elenco preciso conviene leggerlo sul sito del tuo comune. Tempi e passaggi della dichiarazione stanno nell'articolo sul cambio di residenza dopo il trasloco.
Il resto non lo avvisa nessuno. Sono le aziende e le persone con cui hai un contratto, e sono quasi sempre di più di quelle che ti vengono in mente.
Chi l'anagrafe non avvisa
Questi sono i casi più comuni. Per ognuno, la cosa da fare è aprire il contratto o l'area personale e guardare quale indirizzo c'è scritto.
- Banca e carte. Estratti conto cartacei, carte nuove e raccomandate partono verso l'indirizzo che la banca ha in archivio. Di solito si cambia dall'app o dall'home banking, nella sezione dei dati personali.
- Assicurazioni. Una polizza sulla casa nomina l'immobile assicurato: se cambi casa, quell'indirizzo non è più il tuo. Anche per auto e moto vale la pena chiedere all'assicurazione cosa cambia con l'indirizzo nuovo, prima della scadenza e non dopo.
- Datore di lavoro. L'ufficio del personale ha il tuo indirizzo nella scheda dipendente, e il comune non lo avvisa. Scrivigli tu, con la data da cui vale.
- Luce, gas e internet. Qui non basta cambiare l'indirizzo: per la casa nuova serve un contratto, e per quella vecchia una chiusura. Come scegliere fra voltura e subentro lo spiega l'articolo su luce e gas nel trasloco, e per la rete c'è quello sulla linea internet nella casa nuova.
- Negozi online e consegne. Ogni sito dove hai comprato qualcosa tiene un indirizzo salvato, spesso come predefinito. Il primo ordine dopo il trasloco va alla casa vecchia, se non lo cambi prima.
- Abbonamenti. Riviste, palestra, associazioni, il veterinario: chi ti manda qualcosa per posta o ti scrive un avviso.
La posta che arriva lo stesso alla casa vecchia
Anche con la lista fatta bene, qualcosa sfugge. Per quello c'è Seguimi, il servizio di Poste Italiane che inoltra all'indirizzo nuovo la posta spedita a quello vecchio.
Si sceglie per tre, sei o dodici mesi. Puoi farti inoltrare tutta la posta, oppure solo quella che si consegna con la firma, come le raccomandate. Con un'unica richiesta vale per tutta la famiglia.
Due cose da sapere prima di contarci:
- I tempi. Chiesto online, il servizio parte dopo quindici giorni dalla richiesta. In ufficio postale parte entro cinque giorni lavorativi. Quindi va chiesto prima del trasloco, non il giorno dopo.
- Le esclusioni. Atti giudiziari, cartelle esattoriali e quasi tutti i pacchi non vengono inoltrati. Per quelli conta l'indirizzo che hai comunicato tu, ed è il motivo per cui la lista sopra va fatta comunque.
Il prezzo lo trovi sulla pagina del servizio, sul sito di Poste Italiane.
Come fare la lista senza dimenticare nessuno
La memoria non basta: chi ti scrive una volta l'anno non te lo ricordi. Servono tre fonti che hai già in casa.
- Gli addebiti sul conto. Scorri gli estratti conto degli ultimi dodici mesi. Ogni addebito diretto è un'azienda che ha un contratto con te, e quasi sempre il tuo indirizzo.
- La posta di un anno. Le buste che tieni in un cassetto dicono chi ti ha scritto. Mentre svuoti la casa, mettile da parte invece di buttarle: sono già la lista.
- La casella email. Cerca le parole "fattura", "ordine" e "spedizione". Escono i negozi online e i servizi che hai dimenticato.
Poi dividi la lista in due. Chi va avvisato prima del trasloco, perché ti manda qualcosa di importante: banca, assicurazione, datore di lavoro, contratti di casa. E chi può aspettare la prima settimana nella casa nuova.
Nelle settimane del trasloco hai due indirizzi alla volta, e la confusione nasce lì. Vale anche per le scatole: le Cangubox si possono consegnare all'indirizzo da cui parti e ritirare direttamente nella casa nuova, nell'area che serviamo. Il kit mostra cosa comprende il noleggio.
Quando hai finito, tieni la lista. Nei mesi dopo ti dice chi scrive ancora alla casa vecchia, e al prossimo trasloco è già pronta.