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Guide · 11 ott 2026 · 5 min di lettura

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La casa nuova in autunno: caldaia, termosifoni e la prima accensione

Quando si può accendere, di chi è la caldaia se sei in affitto, e cosa controllare sui termosifoni prima della prima sera fredda nella casa nuova.

Una mano con la manica gialla gira la manopola bianca di una valvola termostatica, con i numeri 4 e 5 in vista, montata sul fianco di un termosifone bianco a pannelli

Hai preso le chiavi a fine settembre, e per due settimane il riscaldamento non ti è servito. Poi arriva la prima sera fredda. Giri la manopola del termostato e non succede niente, oppure i termosifoni restano tiepidi in alto e freddi in basso. E scopri di non sapere dove sta il libretto della caldaia, chi deve chiamare il tecnico, e nemmeno se in quel giorno si possa già accendere.

Quando si può accendere, e chi lo decide

Il calendario nazionale sta nell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 74 del 2013, che divide l'Italia in zone climatiche. Milano è in zona E, e per la zona E il decreto consente il riscaldamento dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di quattordici ore al giorno, comprese fra le 5 e le 23. Prima del 15 ottobre o dopo il 15 aprile si accende solo se il clima lo giustifica, e comunque per non più della metà delle ore ordinarie.

Il comune può cambiare questi limiti con un'ordinanza del sindaco, e Milano lo fa da qualche anno. Per la stagione 2025/2026 l'ordinanza n. 41 del 3 ottobre 2025 aveva fissato tredici ore al giorno, fra le 5 e le 23, e una temperatura massima di 19 gradi con 2 di tolleranza nelle abitazioni. L'11 ottobre 2026 la pagina del Comune sul calendario di accensione, aggiornata al 16 giugno, riporta ancora quella stagione. Prima di regolare il termostato, aprila e guarda se è uscita l'ordinanza nuova. Fuori Milano, la stessa domanda va fatta al sito del tuo comune.

Se il palazzo ha il riscaldamento centralizzato, l'accensione non la decidi tu: il responsabile dell'impianto è l'amministratore, e gli orari li chiedi a lui.

Di chi è la caldaia quando sei in affitto

Con una caldaia autonoma la risposta non è quella che ci si aspetta. La definizione sta nell'allegato A del decreto legislativo 192 del 2005: in una singola unità residenziale il responsabile dell'impianto termico è l'occupante, a qualsiasi titolo. Il proprietario lo è solo se la casa non è affittata. E l'articolo 6 del decreto del 2013 affida al responsabile l'esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione dell'impianto.

Quindi, se abiti in affitto, i controlli sulla caldaia sono una cosa tua, e il tecnico lo chiami tu. Come si dividono le spese con il proprietario lo leggi nel contratto d'affitto, ed è meglio farlo adesso che a gennaio.

Poi c'è il libretto di impianto. In Lombardia le istruzioni del catasto regionale degli impianti termici (CURIT) dicono che, quando l'immobile passa ad altri a qualsiasi titolo, il libretto cartaceo va consegnato da chi lascia a chi subentra. Chiedilo il giorno delle chiavi, insieme alle istruzioni della caldaia, e sfoglialo: dentro trovi quando è stato fatto l'ultimo controllo e chi l'ha fatto. Se invece stai lasciando una casa in affitto, il libretto resta lì per chi arriva dopo, e va fra le cose da sistemare prima della riconsegna dell'appartamento.

Prima della prima sera fredda

Il primo giorno utile, con la luce, fai un giro dell'impianto. Sono cinque controlli, e nessuno richiede attrezzi particolari.

  • Trova la caldaia e il termostato. Se il termostato è programmabile, guarda gli orari impostati: possono essere ancora quelli di chi abitava qui prima di te.
  • Se la caldaia è autonoma, guarda il suo manometro, il piccolo quadrante con la lancetta. Il valore giusto non è uguale per tutte: lo dice il manuale del costruttore, e va confrontato con quello.
  • Accendi e aspetta. Poi tocca ogni termosifone in alto e in basso. Se sopra è freddo e sotto è caldo, dentro c'è aria.
  • Per l'aria c'è la valvolina di sfiato, in alto su un lato del termosifone. Tieni sotto un panno, aprila piano, e richiudila appena esce acqua invece di aria. Dopo, torna a guardare il manometro: togliere l'aria abbassa la pressione dell'impianto.
  • Controlla le manopole sui termosifoni. Se ci sono le valvole termostatiche, quelle con i numeri, guarda dove sono girate: una valvola chiusa lascia il termosifone freddo anche con la caldaia accesa.

Se qualcosa non torna, per esempio la caldaia va in blocco o la pressione continua a scendere, il lavoro è del tecnico, non tuo.

Le scatole e i termosifoni

Poi c'è un problema che arriva nelle settimane in cui disfi. Le scatole da aprire finiscono lungo i muri, e lungo i muri ci sono i termosifoni. Una pila davanti a un termosifone gli toglie il calore che dovrebbe scaldare la stanza, e nasconde la valvola che ti servirebbe girare la sera.

La regola è semplice: le pile vanno in mezzo alla stanza o contro una parete libera, e ogni termosifone deve restare scoperto e raggiungibile. Una Cangubox è rigida, chiude con un coperchio piatto e regge sopra di sé un'altra cassa anche quando è piena e chiusa: la pila può stare in mezzo alla stanza senza appoggiarsi a niente. Quelle che hai già svuotato, con gli sportelli aperti, entrano una dentro l'altra e occupano lo spazio di una pila bassa fino al ritiro.

Se il trasloco cade fra ottobre e novembre, le scatole davanti ai termosifoni sono quelle da aprire per prime, e per il resto dell'ordine c'è il primo giorno nella casa nuova.

Il giorno delle chiavi, quindi, tre cose: il libretto in mano, la pagina del tuo comune sull'accensione, e un giro dei termosifoni con la luce del giorno. Così la prima sera fredda accendi, e basta.

Traslochi a breve?

Ti portiamo le Cangubox, tu traslochi, poi veniamo a riprenderle.