Sollevare e portare pesi nel trasloco senza farsi male
Cosa rende pesante un carico oltre ai chili, i valori di riferimento che riporta l'INAIL e come si solleva una scatola senza caricare la schiena.

Il giorno del trasloco sollevi decine di scatole, una dopo l'altra, e di solito senza averci mai pensato prima. La schiena di solito non protesta alla prima: protesta alla trentesima, oppure la mattina dopo, quando sei nella casa nuova e hai ancora tutto da aprire.
Per chi lo fa di lavoro, la movimentazione manuale dei carichi è un rischio che va valutato per legge, e l'INAIL ci ha scritto sopra indicazioni precise. Sono pensate per i lavoratori, ma la schiena che solleva in magazzino è la stessa che solleva sul tuo pianerottolo. Qui sotto ci sono quelle indicazioni, e cosa vogliono dire in un trasloco.
Cosa rende pesante un carico, oltre ai chili
Il peso è solo una delle voci. L'opuscolo della Direzione territoriale INAIL di Genova, Movimentazione manuale dei carichi durante l'attività lavorativa, elenca i fattori che fanno crescere il rischio quando sollevi e trasporti. In un trasloco li incontri quasi tutti:
- Il carico ingombrante o in equilibrio instabile. Una scatola con dentro cose che scivolano si sbilancia a metà strada.
- Il carico tenuto lontano dal tronco, o con il busto girato o inclinato. È quello che succede quando la scatola è larga e la porti a braccia tese.
- Lo spazio libero insufficiente e il pavimento ineguale. Il pianerottolo stretto, il gradino del portone, il marciapiede.
- Pause e recupero insufficienti. Il ritmo di chi vuole finire prima che faccia buio.
- Distanze troppo grandi. Dal quarto piano al furgone parcheggiato in fondo alla via.
La conseguenza pratica è che la stessa scatola può essere leggera in salotto e troppo pesante sulla rampa di scale. Il piano va fatto anche su questo: dove passerai, quante volte, con quanto spazio intorno.
Quanto si può sollevare: i valori dell'INAIL
La scheda INAIL Conoscere il rischio: la norma tecnica UNI ISO 11228-1 riporta una delle interpretazioni della norma, quella di Occhipinti e colleghi del 2010, che prevede queste masse di riferimento:
- uomini fra 20 e 45 anni: 25 kg;
- uomini sotto i 18 anni o sopra i 45: 20 kg;
- donne fra 20 e 45 anni: 20 kg;
- donne sotto i 20 anni o sopra i 45: 15 kg.
Questi numeri valgono in condizioni ideali e per sollevamenti occasionali, che la scheda definisce come meno di uno ogni cinque minuti. Un trasloco non è occasionale: sono decine di sollevamenti di fila, spesso sulle scale, con gli ostacoli dell'elenco sopra. Quindi quei chili sono un tetto, e il tuo limite, quel giorno, sta più in basso.
Qui c'è una cosa da sapere sulle scatole. La Cangubox ha una portata dichiarata dal fornitore di 30 kg, che è sopra tutti e quattro i valori dell'elenco. La portata dice quanto regge la scatola, non quanto reggi tu. Riempila fino al peso che sollevi senza cambiare postura, non fino al bordo. Con i libri si arriva a quel peso molto prima di arrivare al coperchio, e l'articolo su come imballare i libri spiega come dividerli.
Come si solleva una scatola
L'opuscolo INAIL dà poi quattro indicazioni, e vanno seguite tutte insieme:
- Tieni il carico vicino al corpo. Una scatola portata a braccia tese è proprio uno dei fattori dell'elenco sopra.
- Non incurvare la schiena: piega le ginocchia. Scendi verso la scatola con le gambe, e risali con le gambe.
- Non ruotare solo il tronco: girati usando le gambe. Se devi passare la scatola a chi sta dietro di te, muovi i piedi.
- Non sollevare da solo i carichi troppo pesanti o ingombranti. Una scatola difficile si porta in due, e un armadio non si porta da soli.
La scheda sulla norma aggiunge un'altra condizione: il sollevamento va fatto in modo graduale e senza movimenti bruschi, con una buona presa. Per questo conta dove si prende la scatola. Sulla Cangubox le prese sono ricavate nei lati corti, incassate nella plastica: una mano per parte, e la scatola resta davanti alla pancia senza che tu debba afferrarla dal fondo.
Poi le pause: l'INAIL mette la loro mancanza fra i fattori di rischio, quindi vanno previste nel piano della giornata, come il furgone.
Spingere invece di portare
L'indicazione che l'opuscolo mette per prima è anche la più semplice: usa le attrezzature che hai a disposizione, e usale correttamente. In un trasloco l'attrezzatura è il carrello. L'INAIL conta anche spingere e trainare fra le attività a rischio, e il rischio dipende dalla frequenza, dalla forza, dalla distanza e dal sistema di trasporto. Ma una pila spinta su un pavimento liscio è un'operazione sola, e portata a braccia diventa un sollevamento per ogni scatola.
Il Dolly, il carrello a ruote, arriva con ogni noleggio, che le scatole te le portiamo a casa o che le ritiri al CanguPoint. Le casse reggono la pila anche da chiuse e piene, quindi la colonna la fai una volta e la porti fino all'ascensore o al furgone. Sulle scale il carrello non serve: lì si porta una scatola alla volta, e l'articolo sul palazzo senza ascensore dice come organizzarsi. Il contenuto di ogni noleggio è elencato nel kit.
Prima di cominciare, quindi: conta le rampe, riempi le scatole fino al peso che sollevi, metti sul carrello tutto quello che può viaggiare su ruote, e decidi chi porta in due le cose ingombranti. Se in casa c'è un pianoforte, se la scala è a chiocciola o se in passato hai avuto problemi alla schiena, quella è la parte da affidare a un'impresa di traslochi: a loro il trasporto, a te le scatole, riempite senza fretta nei giorni che precedono.