Salta al contenuto

← Tutte le guide

Guide · 30 ott 2026 · 5 min di lettura

Read this guide in English

Sollevare e portare pesi nel trasloco senza farsi male

Cosa rende pesante un carico oltre ai chili, i valori di riferimento che riporta l'INAIL e come si solleva una scatola senza caricare la schiena.

Una persona in jeans accovacciata con le ginocchia piegate in un corridoio con il parquet chiaro, le mani sul bordo di una Cangubox blu chiusa appoggiata a terra davanti a lei

Il giorno del trasloco sollevi decine di scatole, una dopo l'altra, e di solito senza averci mai pensato prima. La schiena di solito non protesta alla prima: protesta alla trentesima, oppure la mattina dopo, quando sei nella casa nuova e hai ancora tutto da aprire.

Per chi lo fa di lavoro, la movimentazione manuale dei carichi è un rischio che va valutato per legge, e l'INAIL ci ha scritto sopra indicazioni precise. Sono pensate per i lavoratori, ma la schiena che solleva in magazzino è la stessa che solleva sul tuo pianerottolo. Qui sotto ci sono quelle indicazioni, e cosa vogliono dire in un trasloco.

Cosa rende pesante un carico, oltre ai chili

Il peso è solo una delle voci. L'opuscolo della Direzione territoriale INAIL di Genova, Movimentazione manuale dei carichi durante l'attività lavorativa, elenca i fattori che fanno crescere il rischio quando sollevi e trasporti. In un trasloco li incontri quasi tutti:

  • Il carico ingombrante o in equilibrio instabile. Una scatola con dentro cose che scivolano si sbilancia a metà strada.
  • Il carico tenuto lontano dal tronco, o con il busto girato o inclinato. È quello che succede quando la scatola è larga e la porti a braccia tese.
  • Lo spazio libero insufficiente e il pavimento ineguale. Il pianerottolo stretto, il gradino del portone, il marciapiede.
  • Pause e recupero insufficienti. Il ritmo di chi vuole finire prima che faccia buio.
  • Distanze troppo grandi. Dal quarto piano al furgone parcheggiato in fondo alla via.

La conseguenza pratica è che la stessa scatola può essere leggera in salotto e troppo pesante sulla rampa di scale. Il piano va fatto anche su questo: dove passerai, quante volte, con quanto spazio intorno.

Quanto si può sollevare: i valori dell'INAIL

La scheda INAIL Conoscere il rischio: la norma tecnica UNI ISO 11228-1 riporta una delle interpretazioni della norma, quella di Occhipinti e colleghi del 2010, che prevede queste masse di riferimento:

  • uomini fra 20 e 45 anni: 25 kg;
  • uomini sotto i 18 anni o sopra i 45: 20 kg;
  • donne fra 20 e 45 anni: 20 kg;
  • donne sotto i 20 anni o sopra i 45: 15 kg.

Questi numeri valgono in condizioni ideali e per sollevamenti occasionali, che la scheda definisce come meno di uno ogni cinque minuti. Un trasloco non è occasionale: sono decine di sollevamenti di fila, spesso sulle scale, con gli ostacoli dell'elenco sopra. Quindi quei chili sono un tetto, e il tuo limite, quel giorno, sta più in basso.

Qui c'è una cosa da sapere sulle scatole. La Cangubox ha una portata dichiarata dal fornitore di 30 kg, che è sopra tutti e quattro i valori dell'elenco. La portata dice quanto regge la scatola, non quanto reggi tu. Riempila fino al peso che sollevi senza cambiare postura, non fino al bordo. Con i libri si arriva a quel peso molto prima di arrivare al coperchio, e l'articolo su come imballare i libri spiega come dividerli.

Come si solleva una scatola

L'opuscolo INAIL dà poi quattro indicazioni, e vanno seguite tutte insieme:

  1. Tieni il carico vicino al corpo. Una scatola portata a braccia tese è proprio uno dei fattori dell'elenco sopra.
  2. Non incurvare la schiena: piega le ginocchia. Scendi verso la scatola con le gambe, e risali con le gambe.
  3. Non ruotare solo il tronco: girati usando le gambe. Se devi passare la scatola a chi sta dietro di te, muovi i piedi.
  4. Non sollevare da solo i carichi troppo pesanti o ingombranti. Una scatola difficile si porta in due, e un armadio non si porta da soli.

La scheda sulla norma aggiunge un'altra condizione: il sollevamento va fatto in modo graduale e senza movimenti bruschi, con una buona presa. Per questo conta dove si prende la scatola. Sulla Cangubox le prese sono ricavate nei lati corti, incassate nella plastica: una mano per parte, e la scatola resta davanti alla pancia senza che tu debba afferrarla dal fondo.

Poi le pause: l'INAIL mette la loro mancanza fra i fattori di rischio, quindi vanno previste nel piano della giornata, come il furgone.

Spingere invece di portare

L'indicazione che l'opuscolo mette per prima è anche la più semplice: usa le attrezzature che hai a disposizione, e usale correttamente. In un trasloco l'attrezzatura è il carrello. L'INAIL conta anche spingere e trainare fra le attività a rischio, e il rischio dipende dalla frequenza, dalla forza, dalla distanza e dal sistema di trasporto. Ma una pila spinta su un pavimento liscio è un'operazione sola, e portata a braccia diventa un sollevamento per ogni scatola.

Il Dolly, il carrello a ruote, arriva con ogni noleggio, che le scatole te le portiamo a casa o che le ritiri al CanguPoint. Le casse reggono la pila anche da chiuse e piene, quindi la colonna la fai una volta e la porti fino all'ascensore o al furgone. Sulle scale il carrello non serve: lì si porta una scatola alla volta, e l'articolo sul palazzo senza ascensore dice come organizzarsi. Il contenuto di ogni noleggio è elencato nel kit.

Prima di cominciare, quindi: conta le rampe, riempi le scatole fino al peso che sollevi, metti sul carrello tutto quello che può viaggiare su ruote, e decidi chi porta in due le cose ingombranti. Se in casa c'è un pianoforte, se la scala è a chiocciola o se in passato hai avuto problemi alla schiena, quella è la parte da affidare a un'impresa di traslochi: a loro il trasporto, a te le scatole, riempite senza fretta nei giorni che precedono.

Traslochi a breve?

Ti portiamo le Cangubox, tu traslochi, poi veniamo a riprenderle.