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Guide · 19 ott 2026 · 5 min di lettura

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Il regolamento di condominio e il trasloco: ascensore, orari, amministratore

Il trasloco passa da androne, scale e ascensore, che sono parti comuni. Dove trovare il regolamento, cosa cercarci e cosa chiedere all'amministratore.

Il pianerottolo di un vecchio palazzo con il pavimento a piastrelle geometriche: al centro un ascensore a gabbia di ferro dentro la tromba delle scale, una ringhiera lavorata e a destra una porta gialla a due ante

Il giorno del trasloco metà del lavoro non succede in casa tua. Succede nell'androne, sulle scale, in ascensore e nel cortile, cioè nelle parti comuni del palazzo. Lì le regole non le decidi tu, e di solito le scopri nel momento sbagliato: quando un vicino ti ferma sul pianerottolo con le braccia piene, o quando il portiere ti dice che quella mattina l'ascensore non si può usare.

Buona parte di quelle regole è scritta, e si può leggere prima. Servono un documento, una mail e un foglio in bacheca, e il giro va fatto due volte: per il palazzo che lasci e per quello in cui entri.

Dove sta il regolamento e chi te lo dà

Per l'articolo 1138 del codice civile, quando in un edificio i condomini sono più di dieci il regolamento è obbligatorio e deve contenere le norme sull'uso delle cose comuni. Androne, scale e ascensore sono cose comuni: se nel palazzo qualcosa sul trasloco è stato deciso, sta lì dentro.

Il regolamento è allegato al registro dei verbali delle assemblee, che tiene l'amministratore. L'articolo 1129 prevede che chiunque ne abbia interesse possa chiedere di vedere quel registro gratis e averne una copia rimborsando la spesa. Lo stesso articolo vuole che il nome e i recapiti dell'amministratore siano affissi all'ingresso del palazzo o nel punto di maggior uso comune: guarda accanto ai campanelli o in bacheca.

Se sei in affitto, chiedilo prima al proprietario: il condomino è lui. Se il palazzo ha dieci condomini o meno, il regolamento può anche non esserci. Allora le domande qui sotto le fai all'amministratore, se c'è, o ai vicini.

Non serve leggerlo tutto. Cerca cinque parole: ascensore, parti comuni, orari, cortile, trasloco. Ogni pagina che ne contiene una la leggi per intero.

L'ascensore: le domande da fare per iscritto

Sull'ascensore ogni palazzo fa a modo suo, e una parte delle regole non è scritta. Le domande quindi vanno all'amministratore per mail, e la risposta si conserva:

  • Va prenotato, e con quanti giorni di anticipo?
  • La cabina va protetta, e con cosa: coperte, pannelli, teli?
  • Si può tenere ferma la cabina al piano mentre carichi, e per quanto tempo?
  • C'è un montacarichi o un ingresso di servizio da usare al suo posto?
  • Chi va avvisato se qualcosa si rompe o si graffia?

Poi c'è una cosa che non chiedi a nessuno, perché la leggi da solo: la targa dentro la cabina, con la portata e il numero di persone. In quel limite ci sei tu e ci sono le scatole, insieme. E prendi il metro: la larghezza della porta, la larghezza e la profondità della cabina. La Cangubox misura 60 × 40 × 36 cm, e con quelle tre misure sai quante ne stanno a terra a ogni corsa. Con il Dolly, il carrello a ruote compreso nel noleggio, la pila la spingi dentro la cabina tutta insieme, invece di caricare una cassa alla volta. Se l'ascensore manca del tutto, la giornata cambia forma: c'è un articolo sul palazzo senza ascensore.

Orari, androne e cortile

Gli orari sono la seconda cosa da cercare. Se il regolamento fissa delle fasce di silenzio, il carico e lo scarico vanno messi fuori da quelle, e con loro il trapano per smontare i mobili. Se non le fissa, chiedi all'amministratore se nel palazzo ci sono abitudini da rispettare: è una riga in più nella stessa mail, e ti evita una discussione sulle scale.

L'androne è il posto dove le scatole aspettano il furgone. Qui la regola da cercare è quella sull'uso delle parti comuni: se ci si può lasciare qualcosa, e per quanto. Qualunque cosa dica, il portone, la scala e la porta dell'ascensore restano liberi per chi entra ed esce. Le Cangubox si impilano anche chiuse e cariche, e il coperchio si chiude senza nastro: in androne una pila occupa a terra il posto di una cassa sola, e all'arrivo del furgone parte intera sul Dolly.

Il cortile pone la stessa domanda con un furgone dentro: si può entrare, dove ci si ferma, fino a che ora. Se invece il furgone resta in strada, il permesso non lo dà il condominio ma il comune, e i tempi sono spiegati nell'articolo sul permesso per fermare il furgone.

Prima del giorno: la mail, la bacheca e le foto

Un trasloco può lasciare segni sui muri delle scale e sugli angoli della cabina. Quando poi qualcuno chiede chi è stato, conta quello che riesci a mostrare. La mattina, prima della prima scatola, fotografa l'androne, le scale fino al tuo piano e l'interno della cabina. A fine giornata rifai le stesse foto. Un segno che c'era già sta nella prima serie; uno fatto da te lo scopri subito, e lo dici all'amministratore prima di un vicino.

Ai vicini basta un foglio in bacheca o sul portone, appeso qualche giorno prima: la data, la fascia oraria, il tuo piano e un numero di telefono. Chi sa che giovedì mattina l'ascensore sarà occupato si organizza, e chi ha un problema ti chiama invece di aspettarti alla porta.

Il giro, per tutte e due le case: questa settimana il regolamento e le cinque parole, poi una mail sola con tutte le domande, e la risposta la tieni. Qualche giorno prima il foglio in bacheca. La mattina del trasloco, prima di tutto il resto, le foto.

Traslochi a breve?

Ti portiamo le Cangubox, tu traslochi, poi veniamo a riprenderle.