Salta al contenuto

← Tutte le guide

Guide · 3 nov 2026 · 5 min di lettura

Read this guide in English

Cambiare il medico di base dopo il trasloco, in Lombardia

Prima si aggiorna l'indirizzo all'ASST, poi si sceglie il medico nuovo. Quando conviene tenerlo, come si fa online e cosa resta allo sportello.

Una dottoressa in camice con lo stetoscopio al collo ascolta, seduta alla scrivania dell'ambulatorio accanto al monitor e al telefono; di spalle, in primo piano, il paziente

Il trasloco è finito, e il medico di base è rimasto dall'altra parte della città, o in un altro comune. Te ne accorgi il giorno in cui ti serve una ricetta: l'ambulatorio è a quaranta minuti, e non sai se puoi sceglierne uno vicino a casa, né da dove si comincia.

Si comincia dall'indirizzo, non dal medico. Quello che segue viene dalle pagine di Regione Lombardia, del Fascicolo Sanitario Elettronico e dell'ASST Fatebenefratelli Sacco, consultate il 3 novembre 2026. Fuori dalla Lombardia le regole sono quelle della tua regione.

Prima domanda: devi cambiarlo davvero?

In Lombardia il medico si sceglie fra quelli dell'ambito territoriale a cui appartieni. Se il trasloco ti porta in un altro ambito, l'elenco dei medici che puoi scegliere cambia con te.

Tenere il medico di prima però si può. Si chiama scelta in deroga, e l'ASST Melegnano Martesana la descrive così: chi trasferisce la residenza in un altro comune può mantenere l'iscrizione al proprio medico di famiglia. Serve la domanda di scelta in deroga, da compilare agli uffici Scelta e revoca, e una dichiarazione di accettazione firmata dal medico. I passaggi sono due: prima l'ASST del medico, poi, se il parere è favorevole, quella della tua residenza.

Per decidere bastano tre domande:

  • Quanto è lontano l'ambulatorio, con i mezzi che usi davvero, negli orari in cui riceve.
  • Quante volte ci vai. Quaranta minuti una volta all'anno pesano meno che una volta al mese.
  • Quanto conta per te quel medico. Se ti segue da anni per una cosa precisa, la deroga vale la fatica dei due sportelli.

Prima l'indirizzo, poi il medico

Qui l'ordine conta. Il Fascicolo Sanitario Elettronico ti mostra solo i medici del tuo ambito di assistenza, e l'ambito lo decide l'indirizzo che l'ASST ha in archivio. Se quello è ancora l'indirizzo vecchio, l'elenco che vedi è quello della casa che hai lasciato.

La risposta della Regione, nelle domande frequenti del Fascicolo, è questa: se hai cambiato residenza o domicilio, comunica i nuovi dati allo sportello Scelta e revoca e scegli lì il medico nuovo. Oppure, dopo averli comunicati, scegli il medico online. A Milano l'anagrafe avvisa l'ATS del cambio di residenza, come spiega l'articolo su chi avvisare quando cambi indirizzo, ma la procedura sanitaria indica comunque questo passaggio.

A Milano "sportello" non vuol dire per forza una fila. Le tre ASST della città (Fatebenefratelli Sacco, Santi Paolo e Carlo, Niguarda) hanno un portale comune, sr.asst-fbf-sacco.it, per chi è residente o domiciliato nei nove municipi. Da lì si chiedono la variazione dei dati anagrafici, la scelta o il cambio del medico e la scelta in deroga. Servono:

  • un indirizzo email personale;
  • un cellulare, che riceve un codice via SMS per confermare l'invio;
  • il documento d'identità e la tessera sanitaria scansionati in PDF, fronte e retro.

Un operatore prende in carico la pratica e risponde per email. Agli sportelli dell'ASST Fatebenefratelli Sacco si va su appuntamento, e solo quando online non si può. Fuori Milano il canale lo trovi sul sito della tua ASST.

Un caso a parte: se arrivi in Lombardia da un'altra regione, la prima scelta del medico si fa allo sportello, e solo dalla seconda in poi online. La pagina della Regione suggerisce di guardare sul sito dell'ASST quali documenti servono, per esempio la revoca del medico della regione precedente.

Scegliere il medico nuovo

Con l'indirizzo giusto in archivio, il cambio online si fa dal Fascicolo Sanitario Elettronico, con SPID, CIE o CNS. Cerchi i medici disponibili nel tuo comune di residenza, anche per nome, e scegli. Quattro cose da sapere prima:

  • I medici al massimo degli assistiti non compaiono. Online non si possono scegliere. Se vuoi proprio quello, la richiesta la valuta lo sportello Scelta e revoca, in base alle motivazioni.
  • Fra due scelte online passano almeno trenta giorni, salvo che il tuo medico abbia cessato l'attività.
  • Senza SPID o CIE il cambio si fa anche nelle farmacie aderenti.
  • Per i figli minorenni si passa dalla funzione Deleghe del Fascicolo. A quattordici anni il passaggio dal pediatra al medico di famiglia si fa online.

L'elenco completo dei medici di Milano, con quelli che online non vedi, sta sul sito dell'ATS, alla pagina "Trova medico".

Quando farlo, nel calendario del trasloco

L'ordine è sempre lo stesso: prima il cambio di residenza al comune, poi l'indirizzo all'ASST, poi il medico. Il primo passo si fa dopo esserti trasferito, quindi il medico nuovo arriva per forza dopo le chiavi.

Il tempo fra le chiavi e il medico nuovo va coperto prima di partire:

  1. Parla con il medico di adesso. Digli che cambi casa e chiedigli come fare con le ricette nelle settimane in cui passi da lui al medico nuovo.
  2. Tieni a parte tessera sanitaria e farmaci. Viaggiano con te, insieme ai documenti, come spiega l'articolo sulle cose che una scatola non deve contenere. Con la tessera sepolta sotto i piatti non chiedi né la variazione né la scelta.
  3. Segna il nome del medico che vuoi. Lo cerchi con calma prima del trasloco, guardando ambulatorio e orari, e il giorno in cui l'indirizzo è aggiornato sai già chi scegliere.

Finito il cambio, controlla sul Fascicolo che il nome nuovo compaia. Da lì in poi ricette e certificati passano da lui, nella casa dove abiti adesso.

Traslochi a breve?

Ti portiamo le Cangubox, tu traslochi, poi veniamo a riprenderle.